Buongiorno! Oggi vi porto questo libro edito dalla casa editrice Kimerik, dal quale mi aspettavo molto inizialmente. Non posso dire di esserne restata totalmente delusa, ma sicuramente ci sono delle cose che io personalmente avrei preferito fossero diverse e dunque ve le illustrerò brevemente in questo articolo!

Buona lettura

Autore: Gian Corrado Stucchi

Titolo: Deywoss

Casa editrice:Kimerik

Pagine: 288

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Fantasy ascrivibile al genere distopico, il romanzo avvicina il lettore a un nuovo mondo, governato dal Creatore, da cui prende il nome l’intera opera. Questi decide di sovvertire l’andamento del pianeta modificando leggi e assetti sociali che hanno portato l’umanità all’apice del suo sviluppo. Nella nuova dimensione è calata la vicenda di Nepo Garbass e di suo nonno, di Zeyp e di tanti altri personaggi accomunati dall’avventurosa ricerca, apparentemente vana, di un riscatto sociale. Il Creatore modifica infatti la legislazione basandosi su un nuovo codice di leggi, la Regola; riduce notevolmente la popolazione, tutela e sorveglia l’uomo come una sorta di Grande Fratello. Le terribili punizioni inflitte ai sovvertitori della Regola pervadono l’intero romanzo di suspense e contribuiscono a creare un clima di terrore. Non sono più ammessi allevamenti di animali, industrie, macchinari, mezzi tecnologici necessari per comunicare, politica, banche e qualsiasi altro ente amministrativo che gestisca bisogni e finanze: ogni cosa è regolata esclusivamente in base alle esigenze primarie dell’individuo. Il finale resta sospeso, facendo intravedere la possibilità di un seguito, pur lasciando al lettore il compito della riflessione e della formulazione di ipotesi. Un’opera originale e avvincente, dunque, in grado di affrontare tematiche antropologiche e sociali con gli espedienti suggestivi propri della fantascienza. Essa vanta inoltre la Prefazione di Renato Minore, critico letterario di fama nazionale.

Ho trovato la storia raccontata molto interessante: sono un’amante del genere distopico, ed credo che Deywoss, colui che governa e osserva tutto, sia stato uno degli elementi più interessanti. I personaggi sono interessanti, hanno dei nomi particolari che però non sono molto difficili da ricordare: attraverso i loro occhi riusciamo a scoprire un piccolo pezzo di questo strano ed inquietante mondo, dove tutto è rigorosamente controllato. Il romanzo mi è piaciuto, ma devo ammettere che non in tutti i momenti ha saputo catturare la mia attenzione; queste sono alcune cose che avrei cambiato per renderlo più coinvolgente:

  1. I tempi della narrazione: trovo che in un certo senso abbiano “limitato” il libro, rendendolo meno interessante e coinvolgente
  2. Le descrizioni: sono certamente molto importanti, ma trovo che siano troppe ed inserite in momenti poco adatti, appesantendo ulteriormente la narrazione dove sarebbe dovuta essere più scorrevole. Avrei quindi cercato di gestirle meglio

E voi cosa pensate di questo libro? Fatemelo sapere nei commenti!

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