Buongiorno lettori! Oggi vi propongo questo libro, in uscita oggi, scritto da uno psichiatra e psicanalista quindi diverso da quelli che vi propongo di solito. Spero possiate apprezzarlo come ho fatto io, buona lettura!

Titolo: Mindscapes – psiche nel paesaggio
Autore: Vittorio Lingiardi
Editore: Raffaello Cortina editore
Pagine: 225
Data di pubblicazione: 7 settembre 2017
Voto: 
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“Mindscape” è un neologismo per evocare il rapporto tra psiche e paesaggio e collocarci a metà strada, là dove dobbiamo stare: con la psiche nel paesaggio e il paesaggio nella psiche. Guidato da bussole psicoanalitiche, letterarie e neuroestetiche (da Searles a Winnicott, da Schnitzler alla Dickinson, da Zeki a Gallese), Vittorio Lingiardi ci invita a ripensare l’idea di ambiente e, in particolare, di paesaggio elettivo. Un luogo che cerchiamo nel mondo per dare forma e immagine a qualcosa che è già in noi. Al tempo stesso una scoperta, un’invenzione e un ritrovamento. Fiumi, montagne, ruderi e spiagge abitano la nostra mente, i nostri viaggi e i nostri sogni. Come oggetti psichici sono immersi nella nostra memoria, e forse risalgono al primo incontro con il volto di chi ci ha guardato. O ha distolto lo sguardo.
Per stare al mondo dobbiamo conoscere il paesaggio. Soprattutto, dobbiamo avere molti luoghi dentro di noi per avere qualche speranza di essere noi stessi.

La trama, con tutte queste parole complicate, può far paura ma non dovete assolutamente preoccuparvi: nel corso del libro si spiega tutto alla perfezione, e questa è una delle cose che più mi è piaciuta, così come le note a fine libro molto curate.

Parte tutto dalla definizione di mindscapes: paesaggi raccolti nella psiche e psiche immersa nei paesaggi, cioè percezioni visive che diventano mentali.

Una parte che mi è piaciuta molto è stata quella in cui viene citato Petrarca; in una sua famosa lettera a padre Dionigi di San Sepolcro, racconta la sua salita sul monte ventoso contrapponendo i suoi pensieri a ciò che vede, il paesaggio. Inizialmente si pensava che proprio qui fosse nato il termine mindscapes, ma poi l’autore ci fa presente che questo è in realtà il risultato di un’evoluzione continua che ha inizio già dai primi ominidi.

Ma quello che ho trovato più interessante è scoprire che l’origine e il significato dei sogni sono influenzati dal paesaggio: non è forse vero che molti elementi dei nostri sogni somigliano incredibilmente alle cose che conosciamo?

Questo è secondo me un libro molto curato, che mi ha fatto scoprire nuovi modi di vedere il paesaggio, le cose che mi circondano e che credo potrebbe interessare anche voi: il modo in cui l’autore propone gli argomenti incuriosisce il lettore, e l’accuratezza dei dettagli permette di capire benissimo quello che ci voleva comunicare.
Se non siete abituati a leggere questa tipologia di libri direi che questo è un buon modo per iniziare.

Cosa aspettate? Da oggi potete trovarlo in libreria e online!

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